
Intenzione letta in Chiesa il 16 ottobre 2005
Per i sig. Beriachetto, Marconetto e Genero con qualche aggiunta.
Abbiamo pensato di scegliere un canto che si chiama Madonna di Czestochowa conosciuto come
Madonna Nera, questo anche per ricordarci ora che siamo dei popoli misti di amare il
prossimo qualsiasi sia il colore della sua pelle, perché il cuore ce l'hanno tutti dello stesso colore.
Questo canto voliamo dedicarlo al nostro amico Giuanin per i suoi cinquantanni di servizio come
sacrista ai suoi bracci destri: sig. Marconetto che da più di cinquantanni fa servizio da massaro,
e il sig Genero anche lui massaro. Poi voliamo ringraziare queste tre persone, noi vice sacristi
apprendisti Falco Luciano (detto falchet), Colomba Ivo (detto culumba) e la riserva Dianti Egidio (detto randulin-a); per tutto
quello che ci hanno insegnato e continuano ad insegnarci dandoci la possibilità di aiutare il Signore.
Queste persone come Beriachetto, Marconetto e Genero hanno seminato molto nella messe del Signore, e questa messe ha dato molti
frutti che possono essere paragonati ai bambini che servono la Messa a chi canta a chi legge e a tutti quelli che in qualche modo
aiutano a servire il Signore. Preghiamo il Signore che questi frutti maturino sempre di più nel capire come con buona volontà
e un pò di sacrificio si aiuta il prossimo mediante il Signore nella Sua Casa ed oltre a maturare le piante di questi frutti mettano,
come si dice in piemontese "I gic" che sono paragonati ad altre persone che prendendo esempio dai frutti maturi iniziano
a crescere e maturare anche loro nella fede in Dio pregando sempre al Signore affinché ci siano pochissimi frutti che seccano
e cadano dall'albero di Dio. Per tutto questo noi preghiamo il Signore.
Con Affetto ai miei cari amici Marconetto e Genero.
Egidio Dianti (Randulin-a)
03 ottobre 2005
Cari amici di Bagnolo,
come sempre mi lasciate senza
parole per la sensibilità e genuinità con cui accompagnate la mia
storia ormai intrecciata saldamente alla storia di questa gente
lontana che é diventata vicina grazie a persone come voi. Parlate
della mia testimonianza, ma la vostra é bellissima e mi insegna
tanto.
Grazie per avermi raccontato con tanti particolari il lavoro di
Dio nei cuori delle persone che in modi diversi hanno contribuito a
questa catena di solidarietà e fratellanza.Vi ringrazio e vi prego di trasmettere la mia
gratitudine a tutti. Qui stiamo andando avanti bene. Da quando sono
tornata ho fatto molti passi necessari per consolidare tutto ciò che
in questi anni é stato realizzato. Qualche mese fa il Vescovo di
Pemba aveva previsto questo e mi aveva detto: "Quando l'artista
realizza un disegno coglie subito l'ispirazione e butta giù di getto
le macchie di colore e le forme per creare ciò che vede
interiormente. Poi però viene il momento di allontanarsi per
osservare il disegno da lontano e vedere dove ci sono imperfezioni,
particolari da aggiungere e tocchi da dare qua e là."
Questa è di fatto la fase attuale: allontanarmi da
Pemba e ritornare è stato molto importante quest'anno perché mi ha
reso evidenti alcuni cambiamenti che erano indispensabili per far
fiorire l'opera di Dio. Sono felice e serena perché mi sento guidata
e perché mi sento accompagnata con tanta fiducia e generosità da
persone come voi.
Voglio ringraziare tutto il gruppo che con Paolo, Chiara e Adriana...